mercoledì 23 dicembre 2015

Shopping bag per impacchettare!

Da qualche anno a questa parte i pensierini natalizi sono sempre di più una carrellata di specialità gastronomiche scovate nel nostro girovagare tra i mercatini,  per questo però è sempre difficile il confezionamento. 
 
Le ceste sono funzionali, ma mi fanno tanto regalo "aziendale" e non so perché non riescono ad esprimere a pieno la ricerca che sta dietro ad ogni prodotto che viene donato. 

Le scatole di cartone mi sembrano sempre "vuote": per quanto cose ci si mettano dentro, mi sembrano sempre un po' spaesate... 

Così quest'anno avevo voglia di impacchettare i regali di Natale in maniera differente...  
Le borsette di carta sono ciò che preferisco per questo tipo di confezione. Quindi con'idea molto precisa in testa sono andata in cartoleria e ho acquistato solo borsette neutre e tutte uguali (ne ho solo comprate alcune di un po' più grandi...). Quando sono arrivata mi sono armata di nastrini, pennelli, colori acrilici, colla a caldo e alcune piccole sagome natalizie di balsa e.... sono nate loro!
In realtà ne ho fatte una ventina, ma la maggior parte devo ancora finirle di riempire... (i prodotti ci sono già basta fare i giusti abbinamenti .... domani ce la posso fare!!!)

Dato che come confezione è abbastanza rapida da effettuare ho pensato che potrebbe tornare utile e quindi ho fotografato quelle che ho portato per le colleghe questa mattina in ufficio. Le foto e le luci non sono delle migliori… ma ci si accontenta di prendere spunto dai!
Se avrò il tempo di fare altre foto vi metterò anche le altre per ispirazione... 

Data la sporadicità con cui passo dal blog, non credo proprio di postare in  questi giorni quindi:


TANTI CARI AUGURI DI SERENE FESTE!





Con affetto
Federica

martedì 13 ottobre 2015

Benvenuto piccolo ometto!


Ed è così che il tempo tiranno ha fatto volare i nove mesi di attesa (tanto che adesso mi sembra davvero un lontanissimo ricordo...).

In questo bellissimo periodo mi sono dedicata a confezionare il suo primo corredino: bavaglini, sacchettini, lenzuolini.....
e naturalmente anche il fiocco nascita e l'occorrente per l'ospedale!

Per il fiocco nascita (di casa) ho preso spunto dalla bravissima Federica  ma alla fine è uscito un fuoriporta molto diverso....
ho confezionato una grande ciocca azzurra dove ha trovato alloggio un tenero orsetto di feltro (io adoro gli orsetti... ho ancora quello che mi è stato regalato quando sono nata, è un po' malandato ma ci sono troppo affezionata!). 

 Per il kit dell'ospedale dei sacchetti semplici a cui ho abbinato una tag di cartoncino molto "orsettosa" 


E per la porta delle camera dell'ospedale il più classico e semplice fiocco ricamato.

Buona giornata e al prossimo lavoretto!

giovedì 8 ottobre 2015

Waiting for... con sorpresa!

Questo grande silenzio è dovuto al fatto che la nostra casa si è riempita di una nuova voce. Da tanto desiderato ed atteso ho voluto prendermi tutto il tempo necessario per potermi godere a pieno l'immensa gioia dell'attesa prima e della sua meravigliosa presenza poi... 

I nove mesi di attesa li ho vissuti con grande tranquillità e benessere e per questo ho potuto dedicarmi a tanti piccoli e grandi lavoretti e preparativi.

Abbiamo voluto sapere il prima possibile chi avrebbe riempito le nostre giornate, ma abbiamo aspettato pasqua per comunicarlo ai nonni... Quindi la tavola si era vestita di rosa e azzurro per l'occasione:




 A parte lo sconcerto iniziale del: "non sono due vero??"" - No, non sono due...
Per far sapere ai nonni il sesso del bimbo abbiamo preparato delle uova trasparenti con gli ovetti di cioccolato sempre rosa ed azzurri ma dentro c'era anche una sorpresa:

 un piccolo ninnolo d'argento....è un fiocco blu!
 
Buona giornata!
 

lunedì 28 settembre 2015

Lento ritorno....

Dopo un periodo di grande silenzio dovuto ad importanti novità adesso sto per tornare....
Intanto si è rifatto il look il blog e piano piano arriverà anche l'aggiornamento di quel che è successo e delle creazioni sfornate!
Baci e buona giornata...

sabato 4 gennaio 2014

... ne ho scoperto uno di nuovo....

Ogni tanto mi capita di curiosare in rete senza uno scopo ben preciso, solo per vedere qualcosa di bello, per tratte ispirazione, per rilassarmi un po'.... Trovo che Pinterest sia un sito estremamente interessante, uno di quelli che ti attraggono come una calamita...
Oggi passando delle immagini in Pinterest sono finita in un sito a me sconosciuto (magari per voi ho fatto la scoperta dell'acqua calda eh!!! ^__^ ) si tratta di Craftgawker: una galleria fotografica di creazioni da consultare per ispirare i vostri prossimi progetti, il tutto diviso per tema o per categoria (... ecco e chi mi scolla più adesso!!). Mi è parso ricco di spunti interessanti e ho voluto condividere con voi questa info, spero possa esservi utile!

Baciotti.
Federica

mercoledì 1 gennaio 2014

Auguri!!!!


Un brindisi

a chi è partito, a chi è tornato e a chi è restato
a chi sa aspettare senza fretta
a chi sbaglia, ma sa trovare la forza per riprovarci
a chi sa combattere per un’ideale

a chi c’è sempre nel momento del bisogno
a chi sa perdonare gli errori
a chi sorride, anche se prova dolore nel cuore

a chi usa gentilezza senza aspettarsi nulla in cambio
a chi osa amare, sorridere, sperare e insegna a farlo
a tutti voi amici sinceri

Auguri per un Nuovo Anno
di salute ed energia
di sogni e progetti realizzati,
di forza per affrontare le sfide
di determinazione per percorrere la strada scelta
e di tanta tanta gioia da condividere con chi si ama.


segnaposto cenone

Tantissimi AUGURI di un BUON 2014...  che possa portare ciò che più desiderate!
Un abbraccio
Federica

lunedì 11 novembre 2013

San Martino a Venezia: tra storia, leggenda, festa e tradizioni....

Vita di San Martino:

Nasce in Pannonia, l'odierna Ungheria nel 316; figlio di un ufficiale romano fa parte della Guardia Romana fino ai 15 anni. Martino, uomo di straordinaria umiltà e carità, conobbe il cristianesimo frequentando di nascosto le assemblee dei cristiani. Ottenuto dall'Imperatore l'esonero dal servizio militare si recò a Poiters dove fu battezzato e ordinato sacerdote dal vescovo S. Ilario. Tra le molte vicende della sua vita merita d'essere ricordato per suo operato come vescovo di Tours e per l'erezione, da lui voluta, dei monasteri di Ligugè e Mamontier. Morì a Candes 11/11/397 e fu poi sepolto nella cattedrale di Tours. In Francia S. Martino è il primo patrono della nazione.


Assisi, Basilica Inferiore - Simone Martini
Leggenda di San Martino:

Era l’11 novembre, un giorno freddo e di pioggia. Il cavaliere Martino galoppava avvolto in un ampio mantello quando lungo la strada incontrò un vecchio coperto di pochi stracci, barcollante e infreddolito. Martino non aveva nulla da offrirgli, così prese il suo mantello e con la spada lo tagliò a metà donandone una parte al poveretto. Poco dopo quel gesto caritatevole, il clima si rasserenò, l’aria si fece mite e dalle nuvole spuntò un sole radioso. 
Ecco l'estate di San Martino, come ancor oggi vengono chiamate le belle giornate di novembre, che si rinnova ogni anno per festeggiare quell’atto di carità.

Iconograficamente San Martino è tradizionalmente raffigurato sul cavallo mentre compie il gesto del taglio del mantello.



Festa di San Martino a Venezia:

E’una Festa popolare di antica memoria e - poiché nella tradizione cristiana questa data rappresentava il penultimo giorno prima dell’inizio del periodo di penitenze e digiuni che precedevano il Santo Natale, mentre per il mondo contadino era la fine dell’anno agricolo - in questa occasione si mangiavano castagne e si beveva il vino nuovo. Un tempo quindi i popolani più poveri giravano per le calli e i campi di Venezia porgendo il grembiule vuoto e cantando chiedevano qualcosa da mangiare, in ricordo della generosità del Santo Martino.

Ma la festa di San Martino a Venezia è ancor oggi ricordata:  ora sono i bambini (“putei”) che l'11 novembre girano a “BATTER SAN MARTINO” con mestoli e coperchi per i negozi a facendo  baccano con i loro “strumenti” chiedono qualcosa in dono cantando, oltre al ritornello di San Martino campanaro, anche filastrocche tradizionali. La più comune è:



S. Martin xe ‘ndà in sofita (San Martino è andato in soffitta)

a trovar ea so novissa (a trovare la fidanzata)

so novissa no ghe gera (la sua fidanzata  non c’era)

S.Martin casca par tera (San Martino caduto per terra)

E col nostro sachetìn ( e col nostro sacchetto)

cari signori xe S.Martin (cari signori è San Martino)

FORA EL SOLDIN!!!”(fuori il soldino!)


Cotognata di San Martino

Con i soldi guadagnati in questa maniera viene comperato il tradizionale dolce di San Martino, che esiste in due versioni: quello tradizionale è una formella di cotognata, raffigurante l’effige di San Martino decorata con zuccherini argentati (ma sta scomparendo e si trova solo in alcuni locali storici di Venezia), mentre quello più comune è un dolce di pasta frolla a forma del santo a cavallo con spada e mantello, guarnito con glassa di zucchero colorata, praline, caramelle e cioccolatini – nelle vetrine dei pasticceri e Fornai di Venezia e dintorni compaiono dai primi di novembre.

La nostra tradizione è quella di farne una versione casalinga. 

San Martino versione 2012


La base è una semplice pasta frolla:

300gr farina
150 gr zucchero
150 gr burro
2 tuorli
1 presa di sale 
scorzetta di limone gratuggiato

Procedimento: versare tutti gli ingredienti dentro una ciotola e impastare velocemente (per evitare che il burro si sciolga troppo con il calore delle mani), quindi formare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e metterla in frigo per almeno 30'. 

Stendere la pasta frolla e ricavare il San Martino (qui si trovano gli stampini appositi, ma io lo faccio con uno stampo di carta che appoggio sopra – mi piace che ogni anno sia “diverso” e un po’ incidentato!) poi si passa al forno caldo per 15’ a 180°.
Lasciare raffreddare e procedere con la decorazione.
Qui si aprono le porte alla fantasia. Quelli in commercio sono decorati con una glassa di zucchero colorata sulla quale vengono applicati cioccolatini, caramelle, smarties…

Io quest’anno l’ho fatto “noccioloso”: ho spalmato uno strato di crema alla nocciola (passata per 15’’ in microonde per renderla più morbida), noccioline tritate e zuccherini a forma di stelline.

 A voi il risultato finale… io vi dico che son rimaste solo le briciole!
 
Un abbraccio
Federica